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Solidarietà, Bartoli (Testamento solidale): “Non servono grandi patrimoni, zero rischi per eredi”

today10 Settembre 2026

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(Adnkronos) – "Tra i pregiudizi da superare c'è prima di tutto l'idea che il lascito solidale o il testamento riguardi principalmente chi possiede un grande patrimonio. Questo non è affatto vero e gli italiani lo stanno capendo, anche se c'è ancora lavoro da fare. È fondamentale sottolineare che non vengono mai lesi i diritti degli eredi legittimi, tutelati in modo assoluto dalla legge italiana. Le nostre organizzazioni sono estremamente attente dal punto di vista sociale, etico e normativo affinché le volontà di chi fa testamento vengano pienamente rispettate". Lo ha detto Rossano Bartoli, portavoce del Comitato testamento solidale e presidente della Lega del filo d’oro, intervenendo a Roma all'evento 'Effetto domino: la generosità che muove il mondo', promosso dal Comitato testamento solidale in occasione della Giornata internazionale del lascito solidale. "Un atto di generosità come il lascito solidale determina altri atti di generosità: un comportamento eticamente positivo che guarda al futuro ne genera altri e dà la possibilità di sostenere la ricerca e le diverse cause del Terzo settore – spiega – I dati della ricerca mostrano una visione positiva e una maggiore consapevolezza: molti di coloro che fanno testamento decidono di sostenere più cause contemporaneamente, un segnale significativo della volontà di dare una mano alle future generazioni".  I dati della nuova ricerca realizzata da Walden lab per il Comitato testamento solidale, composto oggi da 31 organizzazioni non profit, mostrano infatti che la conoscenza dello strumento è ormai ampiamente diffusa nel nostro Paese. Oggi quasi 8 italiani su 10 (78%) dichiarano di conoscere il lascito solidale, quota pari a circa 35,4 milioni di persone, con un incremento di quasi 12 milioni rispetto ai 23,6 milioni rilevati nel 2012. Tra gli over 50 la propensione a prendere in considerazione l'idea di destinare una parte del proprio patrimonio a una causa sociale si attesta al 23% (il 2,5% lo ha già disposto, il 5% afferma che lo farebbe certamente e il 16% probabilmente), dato stabile rispetto al 2025 (22%), ma quasi raddoppiato nel confronto con il 2018 (12%). In termini assoluti, la rilevazione indica che circa 705mila over 50 hanno già disposto un lascito solidale, mentre 5,9 milioni si dicono orientati a compiere questa scelta. A questi si aggiunge un ulteriore 29% di persone ancora indecise, evidenziando un ampio potenziale di crescita che può essere sostenuto e guidato attraverso un'informazione sempre più chiara e trasparente. Resistono tuttavia ancora alcuni luoghi comuni: il 40% degli italiani ritiene infatti che il lascito solidale riguardi soprattutto chi non ha figli o altri eredi diretti, mentre oltre tre su dieci (32%) continuano ad associarlo a chi possiede grandi patrimoni. A cambiare è però la percezione complessiva di chi può compiere questo gesto: oggi il 28% degli italiani (contro il 13% del 2025) ritiene che il lascito solidale sia una scelta aperta a tutti, segnale di una progressiva ed efficace evoluzione culturale. Quando immaginano un lascito, gli italiani orientano la propria scelta soprattutto verso la ricerca medico-scientifica (42%), seguita dall'assistenza ai malati (33%), dal sostegno alle persone in difficoltà in Italia (30%) e dalle emergenze umanitarie, dall'aiuto alle persone con disabilità e dalla protezione degli animali (tutte al 23%). Nella scelta dell'organizzazione non profit cui affidarsi prevalgono l'affidabilità nella gestione delle risorse (43%), la trasparenza (34%) e la capacità di dimostrare l'efficacia concreta degli interventi realizzati sul campo (30%), a conferma di come la fiducia rappresenti il presupposto fondamentale per compiere un gesto di generosità destinato a durare nel tempo. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: adnkronos

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