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di Redazione.
Convegno a Perugia per rafforzare le filiere rurali e contrastare le diseguaglianze
L’otto maggio, presso la sala consiliare del Palazzo della Provincia di Perugia, si è svolto il convegno intitolato “Prevenzione sanitaria e diseguaglianze territoriali – il ruolo della Medicina Veterinaria per una uniforme tutela e valorizzazione delle produzioni agro-zootecniche delle aree marginali”, organizzato dalla Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva (SIMeVeP). L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra professionisti, istituzioni e attori delle filiere agro-zootecniche di territori spesso trascurati, con l’obiettivo di rafforzare una rete di collaborazione per sostenere le produzioni locali e tutelare il patrimonio rurale di valore inestimabile.
Un elemento centrale del dibattito è stato l’importanza di riconoscere le specificità del territorio e di adottare un approccio più flessibile e proporzionato ai rischi, in contrasto con le rigidità normative che negli ultimi anni hanno contribuito alla diminuzione degli allevamenti e allo spopolamento delle aree interne. Medici veterinari provenienti da diverse regioni italiane hanno condiviso esperienze e strategie di applicazione dei regolamenti comunitari, sottolineando la necessità di agire in “scienza e coscienza” per tutelare le piccole imprese, spesso caratterizzate da catene del valore corte e da una forte capacità di valorizzare le specificità territoriali.
Dopo i saluti istituzionali, affidati al Dott. Salvatore Macrì, Direttore del Servizio Regionale “One Health” dell’Umbria, le relazioni hanno approfondito temi legati alla prevenzione come strumento di riduzione delle disuguaglianze sanitarie e sociali. Sono stati illustrati gli sforzi dei Dipartimenti di Prevenzione nell’attuazione di attività di prevenzione attiva e di precisione, come screening oncologici, profilassi obbligatorie, controlli sulla sicurezza alimentare e ambientale, tutte basate su valutazioni di rischio mirate alle specificità locali.
Particolare attenzione è stata rivolta alle filiere produttive del territorio, con analisi delle filiere lattiero-casearie del Trentino-Alto Adige e della Sicilia, della carne di selvaggina dell’Umbria e delle Marche, del miele e delle risorse ittiche del lago Trasimeno. Questi esempi concreti hanno evidenziato come la tutela della salute pubblica possa essere integrata con il supporto alle attività agricole e zootecniche, promuovendo la sostenibilità e la valorizzazione delle produzioni di qualità.
La tavola rotonda conclusiva ha visto la partecipazione di rappresentanti di Coldiretti Umbria, delle associazioni di allevatori regionali, del GAL Trasimeno Orvietano e di professionisti della Medicina Veterinaria pubblica e privata, tra cui ordini professionali, università e istituti zooprofilattici. È emersa la consapevolezza dell’indispensabile ruolo del Medico Veterinario nel coniugare la tutela della salute pubblica con il sostegno alle comunità rurali, evidenziando criticità e necessità di interventi strutturali.
Per consolidare i risultati del convegno, i partecipanti hanno condiviso l’intenzione di sottoscrivere un appello congiunto alla politica umbra, chiedendo interventi rapidi e mirati per sostenere le produzioni locali, con particolare attenzione alle zone interne e marginali. L’obiettivo è creare un sistema più equo, capace di preservare il patrimonio agro-zootecnico e di favorire uno sviluppo sostenibile e inclusivo delle aree più vulnerabili del territorio.
Scritto da: rtnradio.it
today4 Novembre 2024 1733 2
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