Tra giovedì e venerdì, a Montegabbione e Perugia, doppia esibizione per il celebre
pianista polacco Swietonski. E a Lisciano Niccone notte sotto le stelle con il Ghost Trio
Senza soluzione di continuità, il Green Music Festival ideato dal Maestro Maurizio
Mastrini e organizzato dall’associazione “I Mastri Musici” pigia il piede
sull’acceleratore e offre all’estate umbra ancora tre concerti in due giorni.
Grande protagonista il celebre pianista polacco Wojciech Swietonski che con lo
spettacolo “I like Chopin” terrà due esibizioni a lume di candela giovedì 23 e
venerdì 24 rispettivamente a Montegabbione (in località Montegiove, inizio alle ore
21) e Perugia presso lo Junior Tennis Club (ore 21.30), dove ci sarà la possibilità
anche di usufruire precedentemente della cena (prenotazioni allo 075/3740597).
Nell’ambito della sezione “Candlemusic” del Festival, ci sarà l’opportunità di
conoscere dal vivo il pluripremiato pianista e docente perfezionatosi con Ivo
Pogorelich e specializzato nel repertorio cameristico. Capace di affermarsi in festival
internazionali e collaboratore di prestigiose orchestre, Swietonski è un rinomato
interprete e promotore della musica polacca contemporanea, attivo anche come
direttore artistico e revisore musicale ed insignito della medaglia al merito per la
cultura polacca.
Diversa, invece, la proposta musicale per il pubblico che vorrà partecipare alla
serata della kermesse in programma sempre venerdì ma a Lisciano Niccone
(piazza della Repubblica, ore 21, info e prenotazioni al 351/9344354 o alla mail
prenotazioni@mastrini.com). Il percorso sonoro tra ricerca e contaminazione verrà
interpretato dal Ghost Trio e spazia dall’opera alla musica classica con riletture di
temi immortali in chiave cameristica, dal popolare al moderno, e omaggi alle
tradizioni folk intrecciate con la sensibilità contemporanea, dall’universo jazz alle
suggestioni "incontaminate". Gli interpreti sono Giorgia Ginevoli al clarinetto,
Tiziana Frattali alla fisarmonica e Sandro Lazzeri alla chitarra, in grado di
rappresentare nel senso più autentico l’estensione della visione artistica di Maurizio
Mastrini, evolvendosi attraverso l’intreccio timbrico dei tre strumenti. Il viaggio,
insomma, continua.
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