(Adnkronos) – "Bonelli è il salice piangente della politica italiana. Basta solo questo nome per spingere tutta la popolazione maschile del nostro Paese a compiere un gesto, diciamo, scaramantico, ad accarezzarsi i perpendicoli in via preventiva. Perché, notoriamente, è un 'portaseccia' in napoletano, un 'portasfiga' in romanesco o, se vogliamo unire l'Italia e utilizzare Manzoni, un mettimale, uno scampaforca". Vincenzo De Luca irrompe nel campo progressista e aggiunge un po' di pepe in una situazione già di per sé non ottimale. E fa insorgere Avs, che mostra solidarietà al co-portavoce di Europa verde e chiede a tutti, soprattutto al Partito democratico, di condannare le parole dell'ex presidente della Campania e attuale sindaco di Salerno. Nel classico appuntamento del venerdì sui social, De Luca, prendendo spunto dalla famosa foto nell'osteria in cui i quattro leader del campo largo (Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e, appunto, Angelo Bonelli) avevano lanciato i loro appuntamenti nel Paese – solo uno è andato a dama -, inizia a lanciare stilettate al deputato rossoverde. "Si facevano fotografare come i grandi della Terra a Jalta – punge -. Vi ricordate la foto storica? Churchill, Roosevelt, Stalin. Bene, il centrosinistra ha proposto una foto in un ristorante con in primo piano le immagini di Fratoianni e di Bonelli. Ora, qui abbiamo davvero l'occasione di rilassarci e di vivere questi mesi all'insegna della leggerezza; non possiamo fare altro in Italia". Per il sindaco salernitano quando viene fuori Bonelli "il cielo si rabbuia", perché "è uno dei produttori di depressione nazionale". "Così si presenta l'opposizione, con l'immagine di Bonelli. E dove vogliamo andare? Sarà una lotta titanica fra i Bonelli e i Lollobrigida. Siamo un Paese infelice: sarà dura nei prossimi mesi", profetizza ancora De Luca. Se il diretto interessato preferisce non commentare, ci pensano i suoi ad arrivare in sua difesa. I verdi campani, tra cui la co-portavoce con Bonelli di Europa verde Fiorella Zabatta, esprimono la piena solidarietà, aggiungendo che "il confronto politico può essere duro, anche aspro, ma non può mai trasformarsi in aggressione personale, insulto o delegittimazione dell’avversario. Quando si supera questo limite, non si colpisce soltanto una persona: si impoverisce il confronto democratico e si manca di rispetto alle istituzioni e ai cittadini". E poi l'appello al Pd e agli altri compagni di viaggio progressisti perché "prendano pubblicamente e senza ambiguità le distanze dalle parole pronunciate da De Luca". "Su episodi di questo tipo non possono esserci silenzi, ambiguità o giustificazioni dettate dalle convenienze politiche. Il dissenso è legittimo. La critica, anche molto dura, è parte della democrazia. Gli attacchi personali e gli insulti, invece, non possono diventare il linguaggio della politica né essere normalizzati da chi condivide un percorso di coalizione. Ad Angelo Bonelli va la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Angelo, siamo al tuo fianco!", concludono da Europa verde Campania. Anche Filiberto Zaratti, deputato di Avs, si schiera affianco al suo leader: "Il sindaco di Salerno De Luca ha travalicato le buone regole, se ha delle critiche politiche le avanzi, ma non si permetta questi attacchi personali e sguaiati nei confronti del co-portavoce di Europa verde Angelo Bonelli. Siamo sicuri che anche dal Pd verrà una condanna netta nei confronti di De Luca, perché il suo comportamento va stigmatizzato anche dal suo partito". E dal Pd, in effetti, una voce si leva, quella di Arturo Scotto. "Solidarietà a Bonelli. Le frasi che gli ha rivolto il sindaco di Salerno vanno ben oltre la critica politica e diventano offesa personale, è un linguaggio che non appartiene al Partito democratico", mette agli atti il deputato dem, l'unico dei suoi, al momento, a stigmatizzare le parole dell'ex governatore campano. Che, peraltro, non se la prende solo con Bonelli, ma attacca anche un altro degli altri alleati della segretaria Elly Schlein: Giuseppe Conte. Per l'ex premier usa la parola "Luciferino", perché "è riuscito a cancellare alcuni episodi della sua esperienza politica non proprio esaltanti. Si chiamava trasformismo, in Italia, questa propensione politica ad andare da tutte le parti, ma siamo un Paese dalla memoria corta". Dopo i governi con la Lega, e "episodi che hanno rovinato le finanze dell'Italia come il Superbonus e i navigator" "è riuscito a presentarsi con una nuova e immacolata verginità politica, aiutato in questo dalla straordinaria organizzazione del Partito democratico", che lo ha pure invitato a tutte le Festa dell'Unità in giro per l'Italia, compresa quella nazionale di Reggio Emilia. "Hanno dato prova di una totale imbecillità politica; non ci sono parole. O, per dirla in modo politicamente corretto, di una totale approssimazione". De Luca parla anche di primarie, senza mai citarle. Per lui, Conte che dice che chi pensa che "il candidato premier è il leader del partito più grande" impone "una logica egemonica" fa un'offesa agli elettori. E il tutto nel silenzio del Pd, perché "non ci voleva molto a replicare che si trattava di una grossa stupidaggine".
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