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Volvo Es90, con gli 800 volt l’elettrica diventa senza pensieri

today7 Marzo 2026

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(Adnkronos) – Settecento km di autonomia in elettrico e un'architettura a 800 volt: sono i due elementi 'game changer' che fanno della nuova Volvo ES90 un modello importante nella offerta del marchio svedese, ma non solo. La grande berlina a zero emissioni appena arrivata sul nostro mercato nasce sulla piattaforma SPA2 ed è una vera e propria ammiraglia 'definita dal software' (oltre che dalle soluzioni meccaniche e dalla attenzione costruttiva).  In pratica la Es 90 costruisce l'esperienza di guida (dalla sicurezza al confort) basandosi sullo stack tecnologico Volvo Cars Superset, composto da moduli hardware e software che ruotano intorno a Nvidia Drive Agx Orin, la potente piattaforma di calcolo centralizzata per veicoli autonomi, capace di offrire fino a 254 TOPS (trilioni di operazioni al secondo). Il risultato è un 'pc in movimento' che offre soluzioni di sicurezza avanzate e applicazioni che rendono l’auto una compagna di viaggio davvero intelligente e che non rischia l'invecchiamento precoce: la Es90 infatti è progettata per migliorare nel tempo grazie ad aggiornamenti Ota che aumentano e perfezionano le funzionalità.  
Sul fronte design, la Es90 è una scandinava 'in purezza' che combina linee da berlina con la versatilità di una fastback (il grande portellone dischiude un vano di carico che può superare i 1400 litri) mentre lo spazio e l'altezza da terra la avvicinano ai Suv ma senza i loro ingombri. Non è un caso, infatti, che la berlina vanti un CX da 0,25, il migliore coefficiente aerodinamico mai registrato da una Volvo. All'interno spiccano la luminosità – garantita da ampie superfici vetrate come il tetto panoramico elettrocromatico – e la raffinata semplicità delle linee con una consolle dominata da un touchscreen centrale da 14,5 pollici che racchiude tutte le funzioni necessarie: quanto al conducente può contare su uno schermo da 9 pollici e l'head-up display per concentrarsi sulla strada. Inutile sottolineare la disponibilità di tutti i servizi digitali e di infotainment più avanzati e sempre aggiornabili mentre l'esperienza sonora può contare fino a 25 altoparlanti Bowers&Wilkins e una potenza di 1.610 watt che può offrire un audio tarato su quello dei mitici Abbey Road Studios. A muovere questa ammiraglia ci sono versioni single e twin motor (queste ultime a quattro ruote motrici) con potenze da 333 a 680 cv che – grazie a una coppia che può toccare gli 870 Nm – rendono la guida sempre fluida e 'rassicurante' vista la spinta sempre disponibile in ogni situazione. Anche nella versione meno potente – per così dire – non si avverte mai un affanno nel portare in giro una vettura da 5 metri e oltre 2,5 tonnellate: la ripresa è rapida e senza incertezze mentre lo scatto può togliere il fiato (0-100 km/h in 4 secondi nella twin motor più potente). Ma se fin qui le qualità sono quelle che è lecito da attendersi da un marchio come Volvo, che ha abbracciato senza ripensamenti l'elettrificazione, è sul fronte ricarica e autonomia che la ES90 segna un passo in avanti destinato a superare le resistenze di molti automobilisti. Non è solo una questione di batteria: le tre versioni vengono proposte con pacchi 'importanti', da 92 a 106 KWh, che sulla carta (e in parte anche nella realtà) assicurano lunghe trasferte senza ansia da ricarica. Con un uso intensivo (soprattutto autostradale) la reale autonomia dovrebbe andare da 400 a 500 km, sufficienti insomma per la maggior parte delle esigenze.  L'adozione della tecnologia 800V tuttavia trasforma radicalmente l'esperienza di utilizzo: con questa Volvo (e tutte le prossime in arrivo), appoggiandosi a una stazione rapida da 350 kW si potrà passare dal 10 all’80% di carica in circa 22 minuti. Come è stato possibile verificare direttamente con le ricariche ultrafast il tempo di una breve sosta permette di aggiungere fino a 275 km di autonomia, con la batteria che si 'prepara' – grazie al sistema di precondizionamento – e il software Breathe Battery Technology che ottimizza le prestazioni di ricarica. Se non siamo dalle parti di un rifornimento di benzina, poco ci manca. E quando questa tecnologia sarà più diffusa, una delle obiezioni principali all'acquisto di una Bev sarà superata. Inutile specificare che tanta 'raffinatezza' è accompagnata da un listino pesante: dai 73 mila euro della versione 'base' è facile salire verso quota 90 mila e oltre. Per questo gli obiettivi di Volvo Italia – che pure punta a chiudere il 2026 con una quota di elettriche pure al 25% – sono 'ragionevoli', con una stima di alcune centinaia di esemplari quest'anno. La Es90 nasce – anche – per dimostrare che un nuovo approccio all'elettrico è possibile, che la tecnologia corre e risponde alle richieste della clientela. A fare i numeri sulle Bev – come dimostra l'accoglienza già ricevuta a scatola chiusa (con la produzione aumentata per soddisfare ordini notevolmente superiori alle previsioni) – ci penserà la Ex60, che vedrà in estate le prime consegne. 
—motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: adnkronos

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