(Adnkronos) – "Oggi stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione paradigmatica nel campo del trattamento delle malattie croniche in generale e, in particolare, nel trattamento dell'obesità. Innanzitutto, c'è stato l'importante riconoscimento di questa patologia come vera e propria malattia. In secondo luogo, stiamo comprendendo che non è sufficiente perdere peso: oggi il target principale diventa" la prevenzione del "danno d'organo. È in questo campo che ora esiste una vera e propria rivoluzione. Tutto quello che abbiamo a disposizione oggi – dai modi tradizionali di affrontare la malattia a quelli più innovativi, come i farmaci – ha questo bersaglio. I dati che abbiamo a disposizione ci dicono che questo risultato è possibile". Lo ha detto Roberto Vettor, direttore scientifico e coordinatore clinico del Centro di Malattie metaboliche e della nutrizione presso Humanitas Research Hospital di Milano, intervenendo oggi nel capoluogo lombardo all'incontro con la stampa 'Diabete, obesità: nuove opzioni terapeutiche migliorano la qualità di vita', promosso da Novo nell'ambito del 62° Congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), in corso al MiCo fino al 2 ottobre. Tra le innovazioni terapeutiche più attese nella gestione dell'obesità c'è la formulazione in pillola di semaglutide, un'evoluzione che può determinare un valore importante nella pratica clinica. "Il vantaggio di questi farmaci, a parità di efficacia rispetto alla versione iniettiva – conclude – risiede nel fatto che permettono di andare incontro alle esigenze" di una semplificazione "della somministrazione da parte dei pazienti".
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